La galenica in farmacia e nella GDO

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Le nuove norme per allestire preparati galenici in farmacia

Sembrava impossibile e invece ecco qui una sorpresa per il 2013: sarà possibile allestire preparati galenici anche in parafarmacia e nelle GDO.

Il tanto atteso riconoscimento della professione farmaceutica anche per il farmacista titolare di parafarmacia o operante nella GDO è avvenuta. Potranno realizzare preparazioni galeniche e fitoterapiche a partire dai formulati europei o nazionali, in accordo con quanto riportato nel DM 8 novembre 2012 (GU n. 290 del 13 dicembre 2012). Chiaramente è d’obbligo il necessario rispetto di tutti i requisiti sottesi all’allestimento galenico e, quindi, anche le correlate comunicazioni ministeriali.

Tutte le preparazioni (fino ad un massimo di 3 kg per tipologia) devono essere preparati in un laboratorio definito e nel quale devono essere applicate e rispettate le norme di buona preparazione di preparati medicinali in farmacia in rispetto del DM 18 novembre 2003 e devono prevedere l’inserimento di tutte le indicazioni obbligatorie in etichetta, comprensivi del numero di lotto e attribuzione della data di scadenza, comunicando preventivamente a Ministero, Regione, Comune e ASL competenti l’inizio delle attività.

L’estensione dell’autorizzazione non si applica ai galenici magistrali, che per ora restano ancora a totale appannaggio della farmacia territoriale. Stessa cosa per la produzione di cosmetici che necessita di comunicazioni differenti al Ministero della Salute ed è da sempre una produzione incompatibile con la professione farmaceutica.

I preparati galeniciI: le opportunità di marketing per le farmacie

Questa condizione offre senza dubbio notevoli opportunità di fidelizzazione e diversificazione dell’offerta commerciale proposta dalle parafarmacie, tanto più che i prezzi dei galenici officinali non sono regolati da tariffario e per tanto possono offrire massima libertà al farmacista preparatore.

Chiaramente allestire un laboratorio galenico in farmacia non è semplice, soprattutto a fronte dell’investimento economico iniziale di adeguamento dei locali preesistenti. Infatti le ASL territoriali solitamente definiscono dimensioni minime per i laboratori, come pure impongono norme igieniche con annessi servizi, ventilazione, accesso della luce, particolari annessi a pavimenti e pareti, etc. Se non si dispone di un’opportuna struttura già organizzata, sarà necessario adeguare i locali e infine dotarsi delle apparecchiature e della strumentazione necessaria per poter ottemperare alle preparazioni volute.

Tuttavia una buona strategia di marketing e uno studio del proprio bacino di utenza vi permetterà di capire dove indirizzare le preparazioni e su che prodotti puntare.

Photo: arteesalute

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