Scopri come l’illuminazione in farmacia influenza il neuromarketing

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Abbiamo approfondito la tematica del neuromarketing e in questa branca operativa, la chiave di lettura sembra, senza dubbio, essere l’emozione. Emozione che da voce e adito all’agire, che veicola i comportamenti di acquisto e determina le scelte. Di sicuro, nel punto vendita farmacia, uno dei grandi fattori influenzanti il neuromarketing è proprio la corretta gestione dell’illuminazione.

In quest’ottica, pochi sanno che, ogni tipologia di luce può colpire diverse tipologie di persone in modo diverso e generare azioni differenti.  Se pensiamo alla sfera emozionale tre sono gli assi portanti e le tipologie di persone che ritroviamo:

  • conforto ( persone che cercano rassicurazione e fiducia)
  • controllo (persone attente ai dati e alla precisione)
  • avventura e fantasia (persone che cercano avventura e creatività)

Questi tre assi governano la classificazione delle risposta personali davanti a stimoli visivi.

Se agiamo modificando solo l’illuminazione del nostro punto vendita in rapporto a 4 parametri :

  • quantità
  • qualità intesa come distribuzione
  • colore
  • calore

potremmo ottenere risposte diverse a seconda della sfera emozionale attivata dal cliente tipo e soprattutto in linea con le referenze sottoposte a quella particolare illuminazione. Studi hanno evidenziato che, l’uso ottimale dell’illuminazione genera un aumento della sosta dei clienti in farmacia e un aumento del fatturato del 10%.

Dunque, la scelta di un’illuminazione corretta può senza dubbio ridurre la condizione di stress che il cliente vive nell’ingresso e favorire il processo di acquisto.

Attenzione però tutto questo ha senso se a monte vi è un’analisi dettagliata del proprio bacino di utenza e una identificazione della risposta sensoriale agli stimoli visivi sopracitati.

La luce genera ricordi ed emozioni positive e questo è ciò che un cliente porta con sé!

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