Category management in farmacia: la chiave della riorganizzazione

Il Category management in farmacia non è solo un approccio gestionale di riorganizzazione delle referenze e di definizione di categorie di appartenenza per i singoli prodotti, ma è soprattutto un occasione di analisi attenta di quanto rappresenta per la farmacia un costo non produttivo .

Il category management in farmacia ci permette infatti di analizzare le singole referenze e di selezionare marchi e prodotti con bassissimo indice di rotazione affidando a loro la giusta dimensione e il giusto collocamento proporzionato alla loro redditività.

Il primo passo da fare è definire le MACRO CATEGORIE, cioè intervenire raggruppando i prodotti per macro temi, per macro bisogni, quelli che vengono in realtà cercati e identificati dal cliente medio di farmacia e che gli permettono di condurre un acquisto facile e assolutamente intuitivo. I bisogni potrebbero essere vari, come la cura della persona, alimentazione, mamma e bimbo, etc.

A questo punto, una volta individuate le MACRO CATEGORIE, bisogna definire un livello più dettagliato di categoria o anche detto CATEGORIA DI PRIMO LIVELLO, cioè bisogna interiorizzare e analizzare una singola CATEGORIA, definendo al suo interno i vari bisogni e le varie tipologie di prodotto. Un esempio sarà appunto il mondo della cura della persona che all’interno prevederà i prodotti per l’igiene corpo, igiene denti, cura dei capelli, trattamenti viso, etc.

Queste valutazioni tengono molto conto dei bisogni dei clienti e possono essere in qualche modo molto personalizzate in base al diverso orientamento e specializzazione della farmacia , nonché in base alla tipologia di clientela .

Da qui questo lavoro entra nel vivo degli aspetti più gestionali e analitici, si passa infatti ad un’ ELABORAZIONE DATI VENDITA necessaria per capire quali prodotti mantengono la più alta rotazione , quali definiscono il miglior margine e quali invece rappresentano delle vere e proprie zavorre da dover eliminare.

Questo sarà il momento della VALUTAZIONE STRATEGICA, dell’analisi cioè di tutte quelle referenze che è meglio eliminare a discapito di quelle referenze che è giusto preservare e massimizzare all’interno della farmacia.

Solo a questo punto si potrà passare al lavoro applicativo, all’ANALISI DELLO SPAZIO ESPOSITIVO, e alla sistemazione delle referenze in ragione del rapporto fatturato/margine. Si dovranno studiare i posizionamenti, lo spazio da dedicare e in numero di referenze da posizionare in ragione della scelta espositiva finalizzata all’obiettivo prefissato.

E infine dato che nulla nel category può essere considerato DEFINITIVO, bisogna procedere con il monitoraggio dell’attività e dei dati in un’evoluzione costante e in linea con la farmacia stessa.

L’attività del category è un’attività non semplice e soprattutto un’attività che richiede del tempo e se non presa a piccole dosi può fortemente scoraggiare chi deve approcciarsi all’analisi di una mole di dati così alta.

Agite pian piano, agite per categoria o chiedete la nostra consulenza specializzata e se incontrate delle difficoltà o dubbi condivideteli sulla nostra pagina facebook, saranno un utile spunto anche per tutti gli altri colleghi!!!

Autore

Nunzia Maria Tinelli

Cosmetologa e Coach

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