Inbound Marketing: quali strategie per la farmacia

Dopo 5 mesi di silenzio, passato ad analizzare ed approfondire il settore della farmacia, torniamo affrontando nuovi temi: inbound marketing. Di che cosa stiamo parlando?

Fino ad oggi abbiamo presentato le logiche del marketing strategico applicato alla farmacia, abbiamo visto come queste tematiche potessero realmente rappresentare un contributo valido e interessante per la farmacia. Ad oggi sulla scorta dell’evoluzione del web, del comportamento del consumatore, ma ancor di più dell’andamento del comparto sanitario, capiamo bene come queste leve siano esse stesse ormai cavalcate e percorse da chiunque voglia sviluppare sia un prodotto, che un servizio e come tale risultano poco interessanti agli occhi dei potenziali clienti. Il marketing è una scienza per alcuni versi non esatta, che si basa non su assiomi immutabili nel tempo, ma proprio su concetti che si evolvono di pari passo a quelle che sono le evoluzioni del mercato. Questa variabile non ci permette di restare a guardare, o di pensare che una conoscenza sia assoluta ed eterna, ma ci vede protagonisti attivi di un evoluzione che non conosce sosta. In tutto questo contesto entra in gioco la farmacia, attività commerciale che fino a poco tempo fa seguiva logiche di mercato privilegiate e che oggi vive una netta e profonda rivoluzione.

Mi sono spesso chiesta come la farmacia potesse, oggi, districarsi in questo mondo, e soprattutto coniugare l’etica professionale all’applicazione del marketing stretto che in alcuni casi viene visto come un tradimento al giuramento del Caduceo. Da qui ne deriva un evoluzione che non può non considerare l’inbound marketing, cioè quel marketing che, più che pagare campagne e attività promozionali,  in molti casi,  scarsamente misurabili e accessibili, dati i periodi di ridefinizione dei costi, si basa sulla creazione di contenuti e conoscenza, ciò che in realtà il nuovo fruitore della rete cerca e in maniera sempre più dettagliata e accessibile.

L’inbound marketing ha come obiettivo quello di finalizzare le vendite, ma non semplicemente presentando un messaggio promozionale, ma fidelizzando e legando il cliente su altri fronti, quelli della conoscenza.

Se ci pensiamo bene, il farmacista è sempre stato un fautore dell’inbound marketing, senza però saperlo! 

Infatti l’attività di consiglio va a soddisfare una necessità impellente, quella del bisogno di cura e salute che oggi è sempre più dilagante e in molti casi accessibile soprattutto attraverso internet. In questo, il farmacista riesce a sviluppare una corretta strategia anche su internet?

Photo:teutra.it

Autore

Nunzia Maria Tinelli

Cosmetologa e Coach

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