Reportage vetrine in farmacia: tecniche di realizzazione

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Cartelloni si o no? L’allestimento delle vetrine in farmacia molto spesso è poco studiato, vuoi perché le aziende farmaceutiche offrono materiale promozionale così detto “da vetrina” e vuoi perché è difficile distaccarsi dal tema salute per leggerlo in versione nuova.

Molto spesso mi capita di osservare vetrine allestite quasi esclusivamente con cartelloni pubblicitari, ma vanno veramente bene? Riescono a comunicare e a mantenere fede ai principi basilari di allestimento delle vetrine??

Se dovessimo soffermarci sulla voce originalità, vien da sé che è un po’ difficile pensare ad un tema originale se si usano cartelloni in potenza distribuiti su tutto il territorio italiano, tuttavia la comunicazione della cartellonistica, offerta dalla grandi aziende, è studiata in linea al messaggio comunicativo della linea e al bisogno del cliente.

Ciò che dovrebbe essere modulata è la presenza e la valorizzazione del prodotto.

Ci sono casi in cui le vetrine in farmacia sono unicamente riempite da cartellonistica, senza minimamente presentare il prodotto o i prodotti nella loro reale presenza; in altri casi invece , i cartelloni utilizzati non fanno tutti riferimento ad un unico brand, ma si legano a più prodotti e a più brand diversi che in molti casi appartengono anche a categorie merceologiche differenti.

Questo è senza dubbio uno degli errori più comuni da evitare, anche quando si dispone di una sola ed unica vetrina. L’univocità è fondamentale e non si possono mandare contemporaneamente più messaggi perché il cliente ne trarrebbe una confusione comunicativa che lo allontanerebbe del tutto dalla lettura della vetrina stessa.

L’eccezione sarebbe quella di stupire e di catturare l’attenzione, …..con che cosa?

Creando un mondo virtuale nel quale sia il cartellone che il prodotto possano immergersi e rievocare condizioni e situazioni di utilizzo.

Photo:inpharmamag.it

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