Speciale Cellulite: i tre stadi evolutivi

La Panniculopatia Edematofibro Sclerotica comunemente conosciuta ai più come cellulite è uno degli inestetismi più temuti dalle donne. Con l’arrivo della bella stagione e la prova costume si verifica una vera e propria corsa ai ripari per poter migliorare la propria forma fisica e vincere il confronto con lo specchio. Tuttavia in pochi sanno che il trattamento della cellulite non può essere limitato e circoscritto al periodo primaverile, ma deve necessariamente interessare tutto l’intero arco dell’anno proprio in ragione delle sue caratteristiche.

La cellulite è una patologia degenerativa, cioè è una condizione che, una volta instaurata, segue un progressivo peggioramento, salvo si adottino condizioni atte a prevenirla e a controllarla. Esistono infatti tre stati evolutivi della patologia, e per tanto diventa fondamentale un’attenta anamnesi del paziente che si interfaccia con noi per poter capire in che stadio si trova e poter tracciare il giusto piano terapeutico. L’approccio terapeutico infatti potrà interessare solo prodotti cosmetici o estendersi ad integratori e altri prodotti associati ( calze elastiche, etc) di modo che  si riesca a trattare il problema con azione migliorativa e curativa.

Gli stadi evolutivi della cellulite sono:

Stadio Edematoso

Questo stadio è quello iniziale ed è caratterizzato da edema diffuso e ritenzione idrica, la pelle ha ancora un colorito uniforme , non mostra i classici segni a buccia d’arancia se non opportunamente premuta tra le dita. In questo stadio si può intervenire con risultati apprezzabili sia con cosmetici che con integratori avendo la possibilità di rendere il processo reversibile. Questa condizione si verifica soprattutto nelle donne giovani anche magre e interessa glutei, interno cosce, ginocchio e addome.

Stadio Fibroso

Il secondo stadio è invece uno stadio caratterizzato dalla comparsa di piccoli noduli a livello del tessuto connettivo con pelle che tende a perdere il proprio colorito uniforme, mostrandosi in alcune zone fredda e dolente al tatto. Anche questo stadio può essere trattato con buoni risultati se preso in tempo e interessa le stesse zone dello stadio edematoso.

Stadio Sclerotico

L’ultimo stadio è quello sclerotico, alcune bibliografie dividono questo stadio in due sotto-stadi, nel quale differenziano uno stadio sclerotico “molle” e uno stadio sclerotico “terminale”, ad ogni modo in questa fase i noduli presenti nel tessuto connettivo sono cresciuti enormemente e hanno coinvolto anche il tessuto adiposo e il derma. La perdita di tono ed elasticità lieve che ha caratterizzato lo stadio fibroso , si accentua nettamente con una degenerazione marcata nello stadio terminale dove diventa praticamente assente donando alla pelle un aspetto appeso e molle. In questo stadio i segni evidenti di buccia d’arancia sono marcati e si assiste anche alla comparsa di vene varicose che definiscono una condizione di insufficienza venosa marcata. Questo stadio può essere sempre trattabile, ma purtroppo non ha quasi mai eccezioni risolutive.

photo:dietando.it

Autore

Nunzia Maria Tinelli

Cosmetologa e Coach

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